DIXIT DEFINITIVO - FRASI AFORISMI CITAZIONI

MENÙ | da 1 a 400 | da 401 a 800 | da 801 a 1200 | da 1201 a 1600 | da 1601 a 2000 | da 2001 a 2400 | da 2401 a 2800 | da 2801 a 3000 | da 3001 a 3300 | da 3301 a 3500 | da 3501 alla fine

3501) Cristo o è una Presenza affettivamente attraente ed ha un nome come l'uomo o la donna che amate, per cui puoi dire che la realtà è positiva, oppure non è Lui. Ma allora devo domandare che diventi così. Ogni giorno Cristo rinasce come Volto affettivamente attraente o non è Lui. Ho dentro di me questa promessa e ridico sì ogni giorno e mi aspetto di vedere questa faccia qua. E penso che il mio sì permette a Cristo di essere nel mondo, e non dipende dal fare qualcosa, ma Lui viene comunque. (appunti di una toccante testimonianza di Ettore, un memores che vive a Nazareth)

3502) DOMANDA: Ci sono momenti in cui può arrivare la luce nel suo teatro, nel suo pensiero? Esiste la luce, in quel grande tunnel che lei descrive?
RISPOSTA: Provo a ricordare un'esperienza di luce che ho avuto molto tempo fa e che ho raccontato varie volte nei miei libri. Ecco: quando avevo diciassette o diciotto anni, passeggiavo in una città di provincia, verso mezzogiorno, nel mese di giugno; e, a un tratto, ho sentito una presenza e ho sentito, o in quel momento ho creduto di sentire, che Qualcuno mi teneva nelle sue mani, che non eravamo perduti. È molto difficile raccontare questa storia. E quando ne parlo nei miei libri dove ci sono certi eroi, per esempio nel "Solitario", che hanno questa luce, ebbene, non è più del tutto vero, perché ricordo quel momento di presenza estremamente intensa e lo ricordo sempre più vagamente; e quando mi riferisco a quel momento, non capisco più. Ma, nel momento in cui ho sentito quella cosa indicibile, mi sono detto: «Non avrò mai più paura. Ogni volta in cui avrò noie, ogni volta in cui avrò dubbi, ricorderò quel momento». Ma non lo ricordo più. [.] La morte mi fa paura, ma sopra tutto mi opprime.
DOMANDA: Sì. Come?
RISPOSTA: Mi opprime perché è l'espressione della nostra finitezza. È angosciante, è inaccettabile! Due cose sono inaccettabili: essere nato.
DOMANDA: Essere.
RISPOSTA: Esistere e poi morire. Si può essere senza esistere. Essere nato e poi morire. Non l'ho chiesto io e non sempre lo accetto.
DOMANDA: E lei s'immagina dopo la morte?
RISPOSTA: (silenzio). L'individuo non si raccapezza. Non posso sapere niente.
(Eugène Ionesco, grande drammaturgo franco-rumeno - da: "L'uomo in questione", conversazione con Pierre-André Boutang e con Philippe Sollers, luglio 1978, in "Il mondo è invivibile", 1989 [or. 1979])

3503) Un amico porta il peso degli altri amici. (Don Pierino Gelmini)

3504) Dice: «Un giorno ero disperato. Non vedevo nulla salvo il buio. Dicevo: Dio sei ingiusto! Perché hai creato tanto dolore? Un ragazzo con il secchio passava con il cibo per gli animali. Mi ha visto confuso: "Che hai don? Sei triste?". Lo sapete che io dico sempre la verità. Gli ho risposto: "Sì. Ho chiesto a Gesù di apparirmi, di darmi una carezza. Niente". Allora il ragazzo ha lasciato giù il secchio: "Ehi, Don. Ti accarezzo io, non sono Cristo ma sono un tuo poverocristo"». Lo bacio anch'io. È profumato di acqua di colonia. (Don Pierino Gelmini - Libero 12 agosto 2007 di RENATO FARINA)

3505) Si possono insegnare tante cose, ma le cose più importanti, le cose che importano di più, non si possono insegnare, si possono solo incontrare. (Oscar Wilde)

3506) (...) Ma la speranza non va da sé. La speranza non va da sola. Per sperare bisogna essere molto felici, bisogna aver ottenuto, ricevuto una grande grazia. (Charles Peguy)

3507) La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà. (Joseph Ratzinger - Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)

3508) È il dispotismo che può fare a meno della fede, non la libertà. (Alexis de Tocqueville)

3509) La più bella definizione di critica l'abbiamo comunque trovata nella Prima Lettera ai Tessalonicesi (5,21): «Panta dokimazete to kalon katechete». Vagliate ogni cosa e trattenete il valore. In qualunque atto della ragione, elencati tutti gli identificabili fattori, c'è un punto, un soffio, un'apertura, un punto di fuga imprevisto - come riconosce Montale: «Un imprevisto è la sola speranza», o Kafka: «Esiste un punto d'arrivo» -, per cui ogni esperienza che la ragione giudichi rimanda a una plaga misteriosa, a una realtà di Mistero: Dio. (don Luigi Giussani)

3510) Il perdono! L'esperienza del perdono! Questa è la forma più alta di unione, impegna tutto l'essere che, per volontà e amore, accetta di non fermarsi all'offesa, e crede che un futuro è sempre possibile. (Papa Wojtyla - Francia settembre 1996)

3511) Ci sono momenti in cui casuali, insignificanti piccoli eventi, come esplodessero, si mostrano nella loro portata, stravolgendo, magari riscattando, tutta la storia di un uomo, storia di cui si pensava ormai di poter prevedere il finale.

3512) L'adulto è colui che ha verificato e scelto la sua vocazione, il giovane è colui che sta ancora cercando.

3513) Dietro ogni problema c'è un'opportunità. (Galileo Galilei)

3514) Il tempo manca solo a chi non ne sa approfittare. (Gaspar Melchor de Jovellanos)

3515) Il problema non è esser buoni, il problema è esser veri.

3516) Il problema dell'insegnamento non è "come fare?", ma l'esperienza che io faccio di ciò che insegno.

3517) How many roads must a man walk down, before you can call him a man? (Bob Dylan, Blowin' in the Wind)

3518) Parlate pure male di me, purché ne parliate. (Oscar Wilde)

3519) Fare le cose ordinarie straordinariamente bene. (San Giovanni Bosco)

3520) È peccato grave per un Cattolico non approfondire la Fede, al suo livello di cultura. (Pio XII citato da Rino Cammilleri - Meeting Rimini 22/08/2007)

3521) Acquisizione fondamentale del pensiero medievale era quella secondo cui l'uomo, nell'atto di conoscere, si apre alla realtà oggettiva, la quale si pone davanti a lui come termine del suo stupore e perciò del suo rispetto, oltre che della sua creatività. (Giovanni Paolo II - messaggio al Meeting di Rimini - 1997)

3522) Ogni uomo ha un temperamento e questo è al servizio di Dio, perchè la comunione non si genera tra temperamenti simili, ma nell'unità tra cuori. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3523) Non evitate il sacrificio ai figli, perchè non si cambia senza un significato più vero. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3524) L'avventura della vita è passione per ogni uomo. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3525) Non moralismo, ma realismo che è amore al mondo. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3526) La vita è tortuosa e piena di prove, ma chi ha incontrato Gesù sa che con Lui ogni passo è possibile, che la comunione è la vera liberazione. La comunione è giudizio, verità e unità. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3527) "Devi sorridere, mamma", ripeteva negli ultimi tempi della malattia. Come a insegnarci che la vita ci è data perché la doniamo, perché la offriamo anche con l'ultima energia che abbiamo, anche quando riusciamo a fatica a muovere solo qualche muscolo. Sempre più spesso ripeteva: "Grazie di tutto, mamma". "Grazie di cosa, martino?", ha risposto una volta Giorgia. "Di tutto, di avermi fatto nascere" - "Martino, vedendo quanto soffri, penso che sarebbe stato meglio non farti nascere". "No mamma, vuoi mettere quante cose belle ho avuto?". (Martino - ragazzo di 14 anni morto dopo 15 mesi di malattia - Tracce set 2007 p.92)

3528) "Di un po', Marti, dove vanno le persone felici?". Non lo so, papà. "Vanno dal Signore a dirglielo". (Claudio Chieffo al figlio Martino prima di morire il 19/08/2007)

3529) "Martino", gli ha chiesto una volta la mamma mentre stendeva il bucato, "perché mi guardi e sorridi?". "Ti guardo, mamma, e questo mi basta per farmi essere felice". (Martino - ragazzo di 15 anni morto dopo 15 mesi di malattia - Tracce set 2007 p.92)

3530) "Poi andammo dai Greci, ed essi ci condussero al loro servizio divino. E noi non sapevamo se ci trovavamo in Cielo o sulla Terra, giacché sulla Terra non si vede spettacolo di tale bellezza. Noi non sappiamo descrivere con parole quello che abbiamo veduto. Soltanto questo sappiamo, che ivi gli uomini si trovano in presenza di Dio...": il racconto con cui i messaggeri riferirono al Principe Kiev del loro soggiorno a Costantinopoli fu decisivo nello spingere il sovrano e il popolo russo a convertirsi alla religione cristiana ortodossa. (Tracce dic 2007 p.107)

3531) - Ce la caveremo papa?
- Si. Ce la caveremo.
- E non ci succederà niente di male.
- Esatto.
- Perché noi portiamo il fuoco.
- Sì. Perché noi portiamo il fuoco. (Cormac McCarthy "La strada")

3532) ... i rapporti umani danno vera sicurezza e gusto solo come esito di una tensione drammatica in cui sono implicate l'intelligenza e la libertà dell'uomo.(Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.7)

3533) ... l'ultima volta che ci incontrammo mi disse che per lui al di sopra di tutto c'era l'ideologia. Una pausa e poi ha concluso con rammarico: "È però assurdo che l'aspetto politico prevalga su quello umano".(Paolo Massobrio che racconta di Luigi Veronelli - Tempi 15 nov 2007 p.58)

3534) ... quando andavo in Portogallo, agli inizi di una comunità nostra negli anni 90 a incontrare un gruppo di giovani, e c'era una ragazzetta che insegnava nelle scuole dei bambini, nell'asilo e mi raccontò un episodio che mi impressionò tantissimo. Una volta fecero una gita con i bambini piccoli e li portarono sul treno. Ma lungo il tragitto c'era una lunga galleria e i bambini piccolini, sul treno al buio si agitavano tutti e lei girava per calmarli. Girando questi vagoni c'era un bambino, il più piccolo, fermo sulla sua sedia tranquillo. E lei incuriosita gli domandò perché lui non avesse paura e le rispose: «Perché il mio papà guida il treno». Perché davvero il cristianesimo è la vita dentro una compagnia certa. (Roberto Gerosa - Montesilvano, 4 nov 2007)

3535) ... tante volte il nostro criterio non è la dipendenza, ma la riuscita, che è il criterio del divo, cioè dell'uomo non religioso. (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.7)

3536) Al funerale di don Carlo Gnocchi, alcuni suoi commilitoni alpini salvatisi dalla campagna russa sono presenti ad accompagnarlo, e in particolare due che lo conoscevano anche prima che diventasse cappellano militare; abbastanza turbato, uno chiede a chi gli sta a fianco, che è poi suo cognato, perché "i farabutti che combinano guai e gli inutili Dio li lascia qui. Invece si porta via chi è necessario, chi potrebbe fare ancora tanto bene". Quindi si è indotti a pensare che Dio non si curi molto delle vicende umane, o che non esista. Ma il cognato risponde: "Se Dio intervenisse in modo sistematico a colpire i mascalzoni e a preservare i buoni, costringerebbe con ciò stesso gli uomini a fare il bene. Come dire che li priverebbe della loro libertà". (Eugenio Corti - "Il cavallo rosso" - Citato da Bruno di Biella - Tracce Ott 2007 p.13)

3537) All'inizio c'è un vedere sensibile che poi conduce alla contemplazione nella profondità del visibile si tocca il mistero. (Il Sabato - 1992 n.46)

3538) Alle volte devi essere silenzioso per poter essere ascoltato. (Proverbio svizzero)

3539) Amare l'umanità non è una gran fatica; faticoso è amare l'uomo della porta accanto. (Times Sindacate)

3540) Amor, amore, onne cosa clama.(Jacopone da Todi, Como l'anima se lamenta con Dio de la carità superardente in lei infusa, Lauda XC, in Le Laude, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1989, p. 318)

3541) Bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima,
Eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce;
Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un'altra via. (T.S. Eliot, Cori da "La Rocca", Bur Milano 1994, p.99)

3542) Bisogna provare a vivere. (Paul Valery)

3543) Ca sempe ava ragione chi vo' bene (chi ama ha sempre ragione). (E. Murolo/ E.Tagliaferri)(Dalla canzone napoletana: " 'O cunto 'e Mariarosa")

3544) Cardinale Ratzinger anni fa: «La crisi della predicazione cristiana, che da un secolo sperimentiamo in misura crescente, dipende in non piccola parte dal fatto che le risposte cristiane trascurano gli interrogativi dell'uomo; esse erano giuste e continuavano a rimanere tali; però non ebbero influenza in quanto non partirono dal problema e non furono sviluppate all'interno di esso». (Joseph Ratzinger, Dogma e predicazione, Queriniana, Brescia 2005, p. 75)

3545) Carlo aveva una grande considerazione di tutte le persone e si preoccupava di come tanti sciupassero i talenti che Dio gli aveva donato. In più di una occasione affermò: "Tutti nascono con una propria originalità, ma molti muoiono come fotocopie". (Carlo Acutis, ragazzo di 15 anni morto di leucemia fulminante il 12 ott 2006 - da zenit.org)

3546) Che cosa vuol dire guardare il volto di una ragazza secondo la carne? Significa che tutto si riduce a un "mi piace, non mi piace", "ho simpatia, non ho simpatia", "faccio fatica, non faccio fatica". "Pur vivendo nella carne, vivo nella fede" vuol dire invece: affronto il rapporto con lei nella fede del Figlio di Dio, nell'adesione a Cristo», non con la mia misura, ma con quello spalancamento che ha reso possibile Cristo, l'incontro con Cristo. Senza questo amore a Cristo, senza questa passione per Cristo, io riduco la mia ragione alla mia misura, cioè al "mi piace, non mi piace". (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.4)

3547) Che un ragazzo guardi la sua ragazza e gli venga in mente: "Neanche un capello del tuo capo sarà perso", questo è come un vulcano di tenerezza, di dolcezza e di sicurezza. È una gratitudine sconfinata che uno prova! Ma se è un bifolco che non è capace di voler bene, o se è un astratto che parla di "Gesù Cristo significato della vita" senza metterlo in rapporto con il suo amore alla ragazza... (Luigi Giussani, Dall'utopia alla presenza (1975-1978), Bur, Milano 2006, p. 362)

3548) Chi ama davvero ama il mondo intero, non soltanto un individuo particolare. (Erich Fromm)

3549) Chi disprezza è sempre più vile del disprezzato. (Tommaseo)

3550) Chi ha pazienza può avere ciò che vuole. (Benjamin Franklin)

3551) Chi meglio serve ne trae più profitto. (A.F. Sheldon)

3552) Chi si sente a casa solo nel suo paese è ancora un bambino; chi si sente a casa in due Paesi sta diventando adulto; chi non si sente a casa in nessun luogo al mondo è sulla strada della perfezione. (Paul de Saint-Victor - citato da Stanley Hauerwas - Tracce set 2007 p.31)

3553) Chi vuole cogliere una rosa non deve mai badare alle spine. (Consiglio proverbiale)

3554) Ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine. (S. Paolo, 1Tes 4, 4)

3555) Con la fede si spostano le montagne, ma se la fede fosse facile, tutte le montagne non ci sarebbero più. (Immaculèe Ilibagiza - Tempi 20/12/2007 p.43)

3556) Con una grande certezza in corpo si può affrontare qualunque battaglia, qualunque secolo tetro, qualunque aria nefanda. (Paola Bergamini - Tracce nov 2007 p.35)

3557) Credere nei miracoli è un fatto storico che lo storico ignora a suo rischio e pericolo. (Norman H. Baynes)

3558) Di fronte a tanti fallimenti non è infrequente questa domanda: sono io migliore dei miei amici e dei miei parenti che hanno tentato e hanno fallito? Perché io, proprio io, dovrei riuscire là dove tanti si arrendono? Quest'umano timore può bloccare anche gli spiriti più coraggiosi, ma in questa notte che ci attende, ai piedi della sua Santa Casa, Maria ripeterà a ciascuno di voi, cari giovani amici, le parole che lei stessa si sentì rivolgere dall'Angelo: Non temete! Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è con voi e non vi abbandona mai. A chi confida in Dio nulla è impossibile. Ciò vale per chi è destinato alla vita matrimoniale, ed ancor più per coloro ai quali Iddio propone una vita di totale distacco dai beni della terra per essere a tempo pieno dediti al suo Regno. (Benedetto XVI - Loreto 01/09/2007)

3559) Dico soltanto che quando per caso il Signore mi cava fuori una parola che è utile alle anime, lo capisco dal male che mi fa. (Bernanos, Il diario di un curato di campagna)

3560) Dio per noi vuole libertà per ogni nostra azione, giusta o sbagliata che sia. (Bruno, Biella - Tracce Ott 2007 p.15)

3561) Dio vuole la salvezza di tutti attraverso la conoscenza della verità. La salvezza si trova solo nella verità. (Catechismo della Chiesa Cattolica, 851)

3562) Dobbiamo tenerci la nostra esperienza personale, i nostri saperi, aver fiducia nella nostra esperienza e tenere fermo questo rapporto con la concretezza delle cose, la concretezza della nostra vita. (Eugenia Roccella - giornalista e scrittrice - Tracce set 2007 p.29)

3563) Eppure era uno dei luoghi più belli che avessi mai visto, soprattutto a osservare il promontorio che calava per allungarsi nell'acqua con una lingua di terra armoniosa, piccole baie intrise di fosforescenza, spiaggette di sabbia candida incontaminata, veniva una specie di struggimento. Quasi un bisogno di buttarsi in ginocchio e ringraziare DIO d'essere vivi. (Oriana Fallaci - "Un uomo trovo" p.137)

3564) Essere insegnati non è solo un mezzo, è uno scopo, è una liberazione, è un'apertura, è la felicità del divenire altro, è, come lo richiama l'etimologia della parola scuola, la forma suprema del piacere. Lo abbiamo dimenticato. Qui, in questa dimenticanza, più ancora che nell'incapacità di offrire ai nostri bambini un avvenire privo di angosce, sta – mi sembra – il nostro fallimento più grave. Poiché, a differenza di un'economia mondializzata, questa incapacità ci è interamente imputabile. (Alain Finkielkraut, La querelle de l'école, Stock/Panama, 2007, pag. 221)

3565) Essi cercano sempre d'evadere / Dal buio esterno e interiore / Sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d'essere buono. (T.S. Eliot, Cori da «La Rocca», Bur, Milano 1994, p.89)

3566) Fare la verità nella carità. (John Henry Newman)

3567) Finora ho portato la croce di Cristo in un modo puramente esteriore, come Simone il Cireneo. (Soren Kierkegaard)

3568) Gesù, voglio che anche oggi mi manchi! (Dario - Tracce dic 2007 p.12)

3569) Gli amici veri si rallegrano e si rattristano delle medesime cose. (Tommaso d'Aquino)

3570) Gli uomini si amano come sono e non come dovrebbero essere. Se le nostre mamme avessero aspettato a volerci bene quando noi fossimo diventati buoni, forse sarebbero morte senza volerci bene. (don Primo Mazzolari)

3571) Gli uomini: se qualcuno gioca loro un brutto tiro lo scrivono sul marmo, ma se si fa loro un favore, lo scrivono sulla sabbia. (S. Tommaso Moro)

3572) Godere ogni minuto del miracolo di essere vivo. (professor Mario Melazzini - oncologo di Pavia - "Un medico, un malato, un uomo")

3573) Guardami nell'Eucarestia. Così deve essere la tua vita: tutto per gli uomini ma sempre in Dio solo. (Don Divo Barsotti)

3574) Ho sempre coltivato un certo cattivo gusto nel non lasciarmi travolgere dalla marea mielosa di buoni sentimenti falsi e imperanti. Non ho mai scambiato la mia libertà con il corretto o il conveniente, cantavo, in gioventù, "produci consuma crepa". Era una constatazione e un giudizio. So in cuor mio che c'è una verità e cosa è giusto. È un retaggio dei secoli nei secoli, è il lascito prezioso dei miei vecchi. (Giovanni Lindo Ferretti - Tempi 13/12/2007 p.57)

3575) Ho trovato Dio il giorno in cui ho perduto di vista me stessa.(S. Teresa d'Avila)

3576) I preconcetti sono le serrature sulla porta della saggezza. (Merry Browne)

3577) Il Direttore Generale di un'azienda, avendo ricevuto un invito per un concerto, era l'incompiuta di Schubert, e non potendoci andare regalò l'invito al Direttore del Personale. Il giorno dopo chiede al direttore del personale se il concerto gli era piaciuto e per risposta, forse è una sua funzione, questo gli invia una relazione il cui contenuto era questo: «Primo: durante considerevoli periodi di tempo i 4 oboe non fanno nulla. Si dovrebbe ridurne il numero e distribuire il lavoro sul resto dell'orchestra. Secondo: i 12 violini suonano la medesima nota quindi l'organico dei violinisti dovrebbe essere drasticamente ridotto. Terso: non serve a nulla che gli ottoni ripetano i suoni che sono già stati eseguiti dagli altri». E conclude: «Se tali passaggi, ridondanti, fossero eliminati il concerto potrebbe essere ridotto di un quarto. Se Schubert avesse tenuto conto di tali indicazioni avrebbe terminato la sinfonia». Mi impressionò perché davvero l'alternativa nel rapporto con la realtà è così. O la fede, o la sorpresa di una presenza o l'analisi che distanzia la realtà. (Roberto Gerosa - Montesilvano, 4 nov 2007)

3578) Il Mistero passa da suggerimenti semplici. (Don Juliàn Carròn - Tracce Nov 2007 p.25)

3579) Il Signore è stato molto paziente con me, avendomi aspettata per i lunghi anni in cui pensavo di poter fare da sola; non solo, ma mi ha anche donato un marito, figli e una compagnia che ora, stringendosi a me, mi rende evidente la Sua Presenza. (Elena Marchesi, uccisa dalla sclerosi laterale amiotrofica il 30 agosto 2007, da un'intervista a Tempi del 3 febbraio 2005)

3580) Il cristiano usa il vocabolario che tutti gli uomini usano, ma il significato delle parole [il peso] è diverso; il cristiano guarda tutta la realtà come chi non è cristiano, ma ciò che la realtà gli dice è diverso, ed egli reagisce in modo diverso. (Luigi Giussani, Il cammino al vero è un'esperienza, Rizzoli, Milano 2006, p. 139)

3581) Il diavolo si nasconde e basta. Il suo regno è il mondo del non detto. Contraddire una verità equivale ad affermare un'altra verità. Non dire, tacere, nascondere, occultare, mimetizzare, dimenticare è un modo più radicale per negare l'esistenza della verità, di qualsiasi verità. (Il diavolo Berlicche al nipote Malacoda)

3582) Il dolore è la sapienza del cuore, perché ti fa domandare a ogni istante. (Don Giussani - Tracce ott 2007 p.17)

3583) Il frutto che rimane è quanto abbiamo seminato nelle anime umane, l'amore, la conoscenza; il gesto capace di toccare il cuore, la parola che apre l'anima alla gioia del Signore. (Benedetto XVI)

3584) Il lieto fine non è solo un'invenzione artistica, a quanto pare è radicato nell'animo umano.(Aharon Apperfeld - Tracce set 2007 p.105)

3585) Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli. (Erasmo Da Rotterdam)

3586) Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro. (Robert Lee Frost)

3587) Il perdono è l'essenza stessa di Dio. (S.Caterina da Siena)

3588) Il perdono, più che saldare un conto col passato, ne apre uno col futuro. (A. Pronzato)

3589) Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è. (Mark Twain)

3590) Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono sempre strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (B. Russell)

3591) Il proverbio suggerisce di non mordere la mano che ti nutre. Ma forse dovresti farlo, se quella mano ti impedisce di nutrirti da solo. (Thomas Szasz)

3592) Il proverbio: "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio" è un proverbio stupido, contrario a quanto c'è di più evidente. La capacità di fidarsi è propria dell'uomo grande e adulto, dell'uomo che ha conosciuto molte cose, che ha riflettuto su tutto: egli sa immediatamente quando l'altro gli parla se deve dubitare o se l'altro parla schiettamente. Quanto uno è più ricco di umanità, quanto più uno è critico di se stesso, è cosciente dei limiti del suo andare umano, è cosciente della sua realtà, tanto più che sa quando e come fidarsi. Sapersi fidare: questa è genialità. Non sapersi fidare: questo è un errore che commettono tutti, anche il marito verso la moglie, anche la madre verso il figlio, il figlio verso i genitori. E questo è all'origine di tanti dissesti. (Luigi Giussani - Inserto "Si può vivere così" Tracce dic 2007 p.7)

3593) Il sentimento che l'uomo sopporta più difficilmente, soprattutto quando lo merita, è la pietà. (Honoré de Balzac)

3594) Il vento è sempre favorevole per chi sa dove va. (Seneca)

3595) Il vero amico è colui che indovina sempre quando si ha bisogno di lui. (Jules Renard)

3596) Il vero artista non ha nessuna superbia: purtroppo egli vede che l'arte non ha confini. Oscuramente sente quanto egli sia lungi dalla mèta, e forse, mentre è ammirato dagli altri, in se stesso si corruccia di non essere ancora giunto là dove il suo genio migliore gli splende innanzi come un sole, lontano. (Ludwig Van Beethoven - dalla lettera di risposta ad un'ammiratrice di 10 anni)

3597) In Vivendo nella carne, l'aneddoto della carota: «Una volta, andando a fare una gita in Brianza, ci siam fermati a bere coi ragazzi dell'oratorio (io ero seminarista) a un cascinale e, mentre stavamo bevendo al pozzo, viene una donna dalla campagna. Io ero vestito con la veste talare [...]. Appena vede me, prete, viene di corsa e mi dice: "Guardi, reverendo, Dio come è grande: il seme di una carota non si tocca neanche con le dita tanto è piccolo, e guardi cosa è venuto fuori!". Era un carotone grosso così!». E commenta don Giussani: «Non sono evidenti? [Queste cose non sono evidenti?] Non sono evidenti per il tipo di cultura che ci circonda, ma non per il contadino [almeno quello di allora]: per il contadino, al sentirle, queste cose sono chiarissime!» (L. Giussani, Vivendo nella carne, Bur, Milano 1998, p.249).

3598) In un bel saggio scritto alcuni anni fa, l'allora Cardinale Joseph Ratzinger, rifacendosi ad un libro di successo dello scrittore e filosofo C. S. Lewis, Le Lettere di Berlicche, nel quale un diavolo di grado più elevato – di nome Berlicche appunto - indirizza al nipote Malacoda trent'uno lettere contenenti istruzioni su come comportarsi nell'opera di seduzione dell'uomo - libro che per altro so essere molto popolare anche tra di voi! -, il Cardinale Ratzinger, dicevo, nota «come non sia moderno oggi interrogarsi sulla verità. Il piccolo diavolo aveva espresso preoccupazioni al suo superiore per il fatto che persone particolarmente intelligenti leggessero i libri della sapienza degli antichi ed in tal modo si potessero così mettere sulle tracce della verità; Berlicche lo tranquillizza, ricordandogli che "l'unico problema che con sicurezza non si porrà mai è quello della verità di quanto si è letto; ci si interrogherà invece su influssi e dipendenze, sullo sviluppo dello scrittore interessato, sulla storia degli effetti della sua opera e così via". Il risultato di una simile operazione è chiaramente l'immunizzazione nei confronti della verità (Fede, Verità, Tolleranza, Siena 2002, p. 195). Riprendendo questo stesso tema, qualche anno dopo, durante un incontro con gli studenti dell'Università Lateranense, Joseph Ratzinger divenuto Benedetto XVI ha affermato: «Se si lascia cadere la domanda sulla verità e la concreta possibilità per ogni persona di poterla raggiungere, la vita finisce per essere ridotta ad un ventaglio di ipotesi, prive di riferimenti certi» (L'Osservatore Romano 22 ottobre 2006, pp. 6-7).(Cardinale Tarcisio Bertone - 19 agosto 2007 Rimini - Meeting 2007)

3599) In una sola volta la maldicenza colpisce tre persone: chi la fa, chi la subisce e chi l'ascolta.(Henri Becque)

3600) Io non credo in Dio; sarebbe troppo poco. Io gli voglio bene. (San Nicola)

3601) Io oggi insegno letteratura all'Università di California, e uno dei campi di cui mi occupo è la storia della censura: e anche nel cosiddetto mondo libero ci sono mille forme di censura, più subdole di quelle che usava Stalin, ma non per questo meno efficaci. Certo, è anche vero, però, che mentre in un paese totalitario il potere della censura è pressoché assoluto, in un paese libero invece si può sempre trovare un altro editore con cui pubblicare, ci si può far sentire. (Druz Nikov - Tempi 21 giu 2007 p.57)

3602) Io ritengo che si possano dare due definizioni di verità. La prima congiunge verità a convinzione, anche a convinzione di fede. Io sono certo che la dignità e la vita umana siano i valori più alti su questa terra; questo può non essere condiviso da tutti, però ne sono talmente convinto che è ciò che fonda la mia azione. L'altra nozione di verità possibile è quella che parte dal reale, da quello che accade. Un fatto evidente e incontrovertibile, avvenimenti reali che sono la verità e non è lecito rappresentarli diversamente da quello che sono. Dire la verità significa allora "confessare" quello che si ha davanti e non falsificarlo. Ci sono dunque due dimensioni di verità: una che c'entra con convinzione e fede e l'altra che c'entra con quello che vediamo, con quello che succede. (Hans-Gert Poettering - vicepresidente per partito popolare europeo - Tracce set 2007 p.26)

3603) Io sono pieno di una domanda a cui non so rispondere. (Pier Paolo Pasolini)

3604) L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un'altra occasione perduta. (Oriana Fallaci - "Un uomo trovo" p.137)

3605) L'anima cristiana è straordinariamente elastica e universale. (detto di Saint-Cyran)

3606) L'era dei rinvii, delle mezze misure, degli espedienti ingannevolmente consolatori, dei ritardi è da considerarsi chiusa. Ora inizia il periodo delle azioni che producono delle conseguenze. (Sir Winston Churcill - 12 nov 1936)

3607) L'esperienza è una maestra convincente. (Di Levis)

3608) L'inizio vero è una provocazione alla nostra vita; ciò che non è provocazione alla vita ci fa perdere tempo, energia e ci impedisce la vera gioia. (Luigi Giussani - Viterbo 1977 - Tracce set 2007 p.128)

3609) L'onore si perde non appena lo si cerca. (S. Teresa d'Avila)

3610) L'unica cosa che conta nella vita è diventare santi. (Graham Greene - "Il Potere e la gloria")

3611) L'uomo di oggi è come un pugile che il consumismo, questo ateismo pratico, ha messo in un angolo del ring. Occorre riportarlo al centro perché torni a combattere la bella lotta della vita. (Papa Wojtyla - Eco S.Gabriele set 2007 p.11)

3612) L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare. (A. Tarkowsky)

3613) L'uomo è molto più certo di ciò che ascolta che di ciò che vede. (San Tommaso D'Aquino, Summa contra Gentiles, III, 40, 30)

3614) L'uomo è rapporto diretto con Mistero. Non siamo un pezzo del meccanismo delle circostanze. (Juliàn Carròn - Tracce Ott 2007 p.64)

3615) La carità, dice Dio, è la speranza. Questa piccola speranza che sembra una cosina da nulla. Questa bambina. (Charles Peguy - Il portico del mistero della seconda virtù, Jaca Book, 1980)

3616) La cosa più importante è con chi si corre e perché si corre... o ci si ferma. (Caterina Polizzi - rec. "Qualcuno con cui correre" Tracce ott 2007 p.99)

3617) La cosa più incomprensibile dell'universo è che sia comprensibile da quel punto infinitesimale del cosmo che è l'uomo. (Marco Bersanelli astrofisico - citando Albert Einstein - Meeting Rimini 2007)

3618) La cosa più urgente è la lotta contro il formalismo. (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.8)

3619) La costellazione di Cassiopea. Le due stelle hanno la forma di una lettera M rovesciata... quando la vede pensa immediatamente alla Madonna. (Massimo Camisasca che parla di Don Francesco Bertolina - Novosibirsk in Siberia - Tracce 2007 p.81)

3620) La domanda con cui uno entra in classe ogni mattina non è nè che cosa devo fare nè come devo essere, ma 'Chi sono io?'. (Don Giussani, Viterbo 1977 - Tracce Ott 2007 p.81)

3621) La fame ci riconduce all'istinto, alle parole prima della parola. Colui che vi ha dato un pezzo di pane, o un po' d'acqua mentre stavate affondando, la mano che ha teso non la dimenticherete mai. (Aharon Apperfeld - Tracce set 2007 p.105)

3622) La fede dei gentili fu come inaugurata da quella dei re Magi. Così il pagano, che era ultimo, è diventato primo. (San Pietro Crisòlogo)

3623) La fedeltà dell'amico si sperimenta solo nella tempesta. (Theodor Corner)

3624) La gente che non ride mai non è seria. (Robert Schuman)

3625) La gente mi chiede quale consiglio abbia da dare alle coppie sposate che faticano a tenere in vita la loro relazione. Rispondo sempre: "Pregate e perdonate"; e alle madri sole senza alcun sostegno: "Pregate e perdonate". (Madre Teresa di Calcutta)

3626) La gente può dubitare di ciò che dici, ma crede in ciò che fai. (Ignoto)

3627) La gente, che ormai non si stupisce più del come gli uomini sfoggiano bellezza e potere, non si ferma più a guardarli, ma se vede un santo si ferma, come se in lui avesse ritrovato la bellezza che vorrebbe... Il resto non conta. (Cardinale Schuster - Eco S.Gabriele set 2007 p.11)

3628) La grandezza dell'uomo sta in questo: che egli ha coscienza della propria miseria. (B. Pascal)

3629) La libertà, per un uomo che è nel deserto, è indicargli la strada per un'oasi.

3630) La malattia non porta via le emozioni, i sentimenti e fa anzi capire che l'essere conta più del fare. Può sembrare paradossale, ma un corpo nudo, spogliato della sua esuberanza, mortificato nella sua esteriorità, fa brillare maggiormente l'anima. (professor Mario Melazzini - oncologo di Pavia - "Un medico, un malato, un uomo")

3631) La mente non può produrre la verità, la può solo trovare. (Dal film su Edith Stein "La settima stanza")

3632) La musica dei popoli è come un fiore raro e bello che cresce in mezzo agli sterpi contorti; migliaia passano di lì senza accorgersene, mentre altri lo calpestano. E così è grande la probabilità che perisca prima di essere visto da uno spirito attento che l'apprezzerà sopra tutto... (Antonin Dvorak - 1841-1904)

3633) La pace è sia un dono di Dio che un impegno per ogni individuo. (Benedetto XVI - Tracce set 2007 p.119)

3634) La più grande malattia filosofica del nostro tempo è costituita dal relativismo intellettuale e dal relativismo morale, il secondo dei quali trova, almeno in parte, nel primo il proprio fondamento. Per relativismo o, se si preferisce, scetticismo - intendo, in sostanza, la teoria secondo la quale la scelta fra teorie concorrenti è arbitraria; ed è arbitraria perché non esiste alcunché che si possa considerare come verità obiettiva; ovvero, anche se esiste, non c'è alcuna teoria che si possa considerare come vera o comunque (anche se non vera) più vicina alla verità di un'altra; ovvero, se ci troviamo di fronte a due o più teorie, non abbiamo alcun modo o mezzo di decidere se una di esse è migliore dell'altra. (Karl Raimund Popper - "La società aperta e i suoi nemici" 2° vol. 1945)

3635) La rabbia comincia con la follia e finisce con il pentimento. (H. G. Bohn)

3636) La razza umana non può sopportare troppa realtà. (Thomas Stearn Eliot)

3637) La sfida per noi è sulla normalità della vita quotidiana. Che le cose normali possano essere motivo di stupore. Siamo stati educati a mettere in gioco la nostra umanità. (Jimmy Garbujo - Tracce Ott 2007 p.79)

3638) La solitudine è il campo da gioco di satana. (Vladimir Nabokov)

3639) La storia di ogni persona è allo stesso tempo effimera e importante. Perciò ci conviene vivere in maniera intensa, al di là del nostro piccolo "io", contribuendo ad arricchire la vita degli altri e lasciandoci impreziosire dalle loro sorprese. (Don Ezio Del Bavero)

3640) La tv con la sua forza di verosomiglianza si arroga il discrimine di ciò che può essere reale e ciò che invece non lo è, di quello che ha cittadinanza nella vita delle persone e delle società e quello che, invece, va nascosto, al limite represso. (Giuseppe Feyles - Tracce nov 2007 p.31-32)

3641) La vera avventura è imparare dai fatti.

3642) La verità delle arance è il posto dove gli aranci fioriscono. La verità delle aquile è il posto dove le aquile volano. La verità dell'uomo è il posto dove la vita umana rinasce. È questo ciò che io provo venendo qui, dove non ci sono metodi astratti ma si capisce che la verità è solo un'esperienza. (Antoine de Saint-Exupéry - citato da Pietro Barcellona al Meeting di Rimini 2007 - Tempi n.35 30/08/2007)

3643) La verità dev'essere realizzata nella vita. (N. Berdjaev, Pensieri controcorrente, La casa di Matriona, Milano 2007, p. 59)

3644) La verità era un grande specchio che cadendo si ruppe. Ciascuno ne prese un pezzo. Vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere l'intera verità. (Khorasan Jalal al Din Rumi - mistico secolo XIII)

3645) La verità non è una produzione del nostro pensiero, neanche del pensiero più intelligente, ma è qualcosa d'altro da noi, è sempre qualcosa in cui ci si imbatte. Questo imbattersi nel vero mi pare sia un elemento fondamentale in ogni tipo di conoscenza, in ogni aspetto del nostro rapporto con la realtà. (Marco Bersanelli - docente di Astrofisica all'Università degli Studi di Milano - Tracce set 2007 p.27)

3646) La vita è bella perché dà continuamente la possibilità di incontrare persone da cui imparare. (Silvia, Citta S.Angelo - Tracce set 2007 p.13)

3647) La vita è la più straordinaria delle avventure, ma solo l'avventuriero lo scopre. (Gilbert Keith Chesterton)

3648) La vita è più forte di una logica. (Antoine de Saint-Exupéry - citato da Pietro Barcellona - Tracce set 2007 p.36)

3649) La voce del silenzio la si sente anche tra tanta gente...

3650) Lascia che Dio si serva di te senza chiederti il permesso. Con queste parole, scritte su un bigliettino d'auguri il giorno dell'Epifania di quasi vent'anni fa, comunicai a Francesco Bertolina la mia decisione di non mandarlo in Africa, come in un primo tempo avevo pensato, ma in Siberia. Era il 6 gennaio 1991. (Massimo Camisasca - Tracce dic 2007 p.81

3651) Le avversità non le affrontiamo perché sono difficili, ma sono difficili perché non le affrontiamo. (Seneca)

3652) Le crisi di insegnamento non sono crisi di insegnamento; sono crisi di vita. Una società che non insegna è una società che non si ama, che non si stima; e questo è precisamente il caso della società moderna. (Charles Peguy - Lui è qui p.39 BUR)

3653) Le difficoltà crescono man mano che ci si avvicina alla meta. (Goethe)

3654) Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola. (Adolf Hitler)

3655) Le menti sono come i paracadute. Funzionano solo quando sono aperte. (Thomas Dewar)

3656) Meno tavole rotonde e più tavole calde. (M. Marchesi)

3657) Mi ricordo in questo momento di una piccola storia che Giovanni Paolo II ha raccontato negli Esercizi da lui predicati in Vaticano quando non era ancora Papa. Ha raccontato che dopo la guerra è stato visitato da un ufficiale russo che era scienziato, il quale gli ha detto da scienziato: "Sono sicuro che Dio non esiste. Ma se mi trovo in montagna, davanti alla sua maestosa bellezza, davanti alla sua grandezza, sono ugualmente sicuro che il Creatore esiste e che Dio esiste". (Benedetto XVI - 1 set 2007 - Piana di Montorso - Veglia di preghiera con i giovani)

3658) Mi ricordo in questo momento di un'altra piccola storia che mi ha raccontato poco tempo fa un vescovo in visita "ad limina": c'era una donna non cristiana molto intelligente che cominciava a sentire la grande musica di Bach, Haendel, Mozart. Era affascinata e un giorno ha detto: "Devo trovare la fonte da dove poteva venire questa bellezza", e la donna si è convertita al Cristianesimo, alla fede cattolica, perché aveva trovato che questa bellezza ha una fonte, e la fonte è la presenza di Cristo nei cuori, è la rivelazione di Cristo in questo mondo. (Benedetto XVI - Loreto 01/09/2007)

3659) Nella solitudine tutto diventa più difficile, si è facile preda del qualunquismo, solo nell'incontro con qualcosa che fa alzare lo sguardo, che affascina, la realtà diventa attraente e si è in grado di percepirne tutte le sfaccettature. (Paola Bergamini - Tracce nov 2007 p.33)

3660) Nella vita esistono due cose: le cose certe e le cose supposte. Le cose certe per il momento mettiamole da parte, ma le supposte? Dove le mettiamo le supposte? (Totò)

3661) Niente può nuocere ad un uomo buono, né in vita né dopo la morte. (Socrate)

3662) Noi dobbiamo capire che innanzitutto si esce dal regno polveroso dell'assurdo se ciascuno di noi riprende su di sè il mestiere di vivere, il mestier duro di essere uomo, quella ricerca del vero senza la quale l'uomo è condannato alla inincidenza, a una vita spezzata, una vita che non ha senso. (Luigi Negri - Tracce set 2007 p.27)

3663) Noi non possiamo vivere fuori da una situazione di fede che ci permea in tutti i pori. Noi viviamo di certezze non assolute, di quell'evidenza che è la presenza dell'essere al pensiero; ma pratiche. E pratiche vuol dire: non ho nessuna ragione di dubitarne. Cioè sono cose che ammetto al di là di ogni dubbio ragionevole. E questa è la ragione per la quale io posso ridere del dubbio cartesiano. (Evandro Agazzi - docente di Filosofia teoretica all'Università degli Studi di Genova - Tracce set 2007 p.24)

3664) Non accettare il dolore vuol dire non accettare il mondo così com'è fatto, con l'alto e il basso, il sopra e il sotto, il bello e il brutto, il buono e il cattivo e soprattutto sognarne uno talmente perfetto da rendere superfluo all'uomo di essere libero. È meravigliosa quella domanda: "Perché Dio, che è buono ha creato il male e fa soffrire i bambini innocenti dell'Africa che vivono nelle bidonville, come ho visto l'altra sera in un documentario alla tv?". Non si chiedono perché Dio permette loro di stare davanti alla tv a guardare i bambini africani che cercano cibo tra i rifiuti. (Lettera del diavolo Berlicche a Malacoda - Tempi 22/11/2007 p.146)

3665) Non c'è niente di così facile che non diventi difficile quando si fa controvoglia. (Terenzio)

3666) Non cercate di piacere a tutti, non cercate di piacere ad alcuno. Cercate piuttosto di piacere a Dio. (Curato d'Ars)

3667) Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola. (Cesare Pavese)

3668) Non ci sono parole per esprimere l'abisso che corre fra l'essere soli e l'avere un alleato. Si può concedere ai matematici che quattro è due volte due; ma due non è due volte uno: due è duemila volte uno. (Gilbert Keith Chesterton - "L'uomo che fu Giovedì, sull'amicizia")

3669) Non criticare ciò che non puoi capire. (Bob Dylan)

3670) Non esiste nulla di più difficile di questo: vivere con semplicità. (Albert de Besancourt)

3671) Non giudicare la persona - Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno; lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra lei e lei pensò: "Ma tu guarda, se solo avessi un po' più di coraggio, gli direi quattro...". Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!". L'uomo prima che lei prendesse l'ultimo biscotto lo divise a metà! "Ah, questo è troppo", pensò e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose il libro e la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione e per evitare altri incontri spiacevoli. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso. Al contrario di lei che aveva sbuffato, ma che ora si sentiva sprofondare. (Ignoto - Quante volte nella nostra vita mangeremo o abbiamo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, guarda attentamente le cose. Molto spesso non sono come sembrano!)

3672) Non incolpate lo specchio se le facce sono storte. (proverbio di Gogol)

3673) Non lavoriamo con i microfoni, perché l'umiltà è il presupposto della serietà. Non si fa dell'impegno sociale un cavallo di battaglia. (Allessandro Magnoni, direttore affari generali di Coca-Cola Hbc Italia)

3674) Non permettiamo mai che il nostro cuore si faccia schiavo di qualcuno, ma solo di Colui che lo acquistò con il suo sangue. (S. Teresa d'Avila)

3675) Non possiamo parlare finché non ascoltiamo. Quando avremo il cuore colmo, la bocca parlerà, la mente penserà. (Madre Teresa di Calcutta)

3676) Non sono sincero nemmeno quando dico che non sono sincero. (Jules Renard)

3677) Non temo il giudizio di Dio, perché il Giudice è mio amico. (S. Teresa di Lisieux)

3678) Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi. (Eraclito)

3679) Non vi sono problemi che non possiamo superare uniti o che possiamo risolvere separati. (Lyndon Baines Johnson)

3680) Non vi è regina che più obblighi alla resa il Re del cielo quanto l'umiltà. (S. Teresa d'Avila)

3681) O concepirsi libero da tutto l'universo e dipendente solo da Dio, oppure libero da Dio, e allora diventa schiavo di ogni circostanza. (L. Giussani, All'origine della pretesa cristiana, Rizzoli, Milano 2001, p. 108)

3682) O odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona. (Mt 6,24)

3683) Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte. (Kahlil Gibran)

3684) Per diventare giovani ci si mette troppo tempo. (Picasso - forse involontariamente, ha enunciato una grande verità cristiana: per diventare persona nuova, giovane, occorre un lungo cammino di conversione)

3685) Per noi cristiani è meglio essere criticati che irrilevanti. (cardinale Camillo Ruini - Tracce dic 2007 p.110)

3686) Per vivere il cristianesimo non ci è richiesto di rinunciare a nulla, ma di cambiare il modo del rapporto con tutto ("anche i capelli del vostro capo sono contati" […]). (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.4)

3687) Perdonare è spesso più facile che chiedere perdono. (M. Daddy)

3688) Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati.(Mt 10,30)

3689) Porta con gioia la tua croce e quella porterà te. (Thomas Kempis)

3690) Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. (da "American Beauty")

3691) Prova anche tu, una volta che ti senti solo o infelice o triste, a guardare fuori dalla soffitta quando il tempo è cosi bello. Non le case o i tetti, ma il cielo. Finché potrai guardare il cielo senza timori, sarai sicuro di essere puro dentro e tornerai ad essere felice. (Anna Frank)

3692) Qual è la cosa più coraggiosa che tu abbia mai fatto?

3693) Quando dalla tua vita scompare la croce è segno certo che Dio ti sta lasciando. (Curato d'Ars)

3694) Quando riceviamo una grazia divina, dobbiamo persuaderci che qualcuno l'ha pagata per noi. (Leon Bloy)

3695) Quando si eleva il cuore all'amoroso dono non più s'inventan gli uomini ma sono. (Clemente Rebora) Quando il cuore si eleva a percepire che tutto è dono, quando fa tale scoperta, allora gli uomini non s'inventano più, non inventano più se stessi, non si fingono, non debbono immaginarsi, ma finalmente sono. (Luigi Giussani, Le mie letture, BUR 1996 p.57)

3696) Quando uno insiste nel non voler accettare l'evidenza, si rifiuta di esaminare e riesaminare quello che sa; a questo punto le cose diventano difficili e la verità sparisce. (Enrico Bombieri - Matematico - Tracce set 2007 p.39)

3697) Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare. (F. Nietzsche)

3698) Quanto più l'anima si crede al sicuro tanto meno sta in guardia. (Santa Teresa Benedetta della Croce)

3699) Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe. (Madre Teresa di Calcutta)

3700) Quello che è facile si deve affrontare come se fosse difficile, e quello che è difficile come se fosse facile. (Baltasar Gracián)

3701) Rimanete sempre fedeli a Cristo sino al sacrificio della vita. (Benedetto XVI, durante l'omelia di sabato 24 nov 2007)

3702) Santo è chi riesce a farci intravedere l'eternità malgrado l'opacità del tempo. (Henri de Lubac)

3703) Sappiate rendere ragione della speranza che è in voi. (San Pietro - 1Pt 3,15)

3704) Se Cristo è risorto, perché siete così tristi? Voi cristiani non avete un volto da persone redente. (Nietzsche)

3705) Se c'è una terra su cui crescono le arance, quella è la verità delle arance. (Antoine de Saint-Exupéry - citato da Pietro Barcellona - Tracce set 2007 p.32)

3706) Se facessimo un po' di silenzio, forse qualcosa potremmo capire. (Dal film "La voce della luna" di Federico Fellini)

3707) Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle. (Madre Teresa di Calcutta)

3708) Se la nostra amicizia non richiama al Mistero lo stesso gesto cristiano diventa una complicazione. Anzi, a volte diventa persino insopportabile. (Giancarlo Cesana - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.2)

3709) Se mantieni la calma in un momento d'ira risparmierai cento giorni di dolore. (Proverbio cinese)

3710) Se ora mi chiedessero se voglio camminare, direi di no perché così sono più vicina a Gesù. (Chiara Badano, ragazza di 17 anni di Saddello morta il 7 ott 2007 dopo una terribile malattia - Eco S.Gabriele set 2007 p.9)

3711) Se puoi, capisci; se non puoi, credi. (Sant'Agostino)

3712) Se si lascia cadere la domanda sulla verità e la concreta possibilità per ogni persona di poterla raggiungere, la vita finisce per essere ridotta a un ventaglio di ipotesi prive di riferimenti certi. (Benedetto XVI - incontro con gli studenti dell'Università Lateranense)

3713) Se vi guardate attorno, vi rendete conto che il presente vi chiama ad essere protagonisti, non semplici "comparse" nei vari ambienti in cui vi trovate a vivere ed operare. (Benedetto XVI - Montorso - 1 set 2007 - Agorà dei Giovani)

3714) Se volete sapere che tipo di esperienza fate, guardate come vi muovete nel reale, osservatevi in azione. Tutta la nostra buona volontà non ci libera dal soccombere, in tante occasioni, alla mentalità comune nel modo in cui ci muoviamo realmente, giudicando e operando come tutti secondo un calcolo e un tornaconto. (Juliàn Càrròn - Tracce dic 2007 p.4)

3715) Se vuoi essere tutto non cercare di voler essere qualcosa. (S.Teresa d'Avila)

3716) Sfortunato è chi non può fare niente per gli altri. (Umberto Agnelli)

3717) Si può forse far credere che la via del cuore sia per persone deboli e sentimentali, ma invece è una via di guerrieri sempre pronti a combattere, anzitutto contro di sé, nel proprio intimo. (Susanna Tamaro)

3718) Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione. (Platone)

3719) Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. (Lettera di S. Giacomo 1,22)

3720) Sii con Dio come l'allodola che sente tremare il ramo e continua a cantare, sapendo di avere le ali. (S. Giovanni Bosco)

3721) Sii molto cauto nel parlare, perché tu non abbia a vergognarti se le tue azioni non fossero state poi all'altezza dei discorsi. (Confucio)

3722) Soltanto chi guarda il buio senza fondo potrà scoprire che al fondo c'è un Tu che fa rinascere. Ma chi non lo fa mai, chi non fa questo lavoro fino in fondo, chi non usa la ragione così, rimarrà sempre nel buio, lamentandosi del buio. Ma il buio non è tutto, il fondo di questo buio è un Tu! (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.7)

3723) Sono giunta ad amare il buio, perché penso che sia una piccolissima parte della sofferenza di Cristo sulla Terra. (Beata Madre Teresa di Calcutta)

3724) Spade verranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. (Gilbert Keith Chesterton)

3725) Spesso noi pensiamo che gli altri hanno bisogno di ciò di cui noi abbiamo bisogno. (Nickname su MSN Messenger di Carlo Savoretti)

3726) Su "Il sale della terra" del cardinale Ratzinger: parla di una stanchezza nel vivere una fede, dovuta alla preoccupazione di organizzare la vita. Mentre, invece, quello che occorre è la presenza di persone che facciano esperienza della fede; e allora anche l'aspetto organizzativo diventerà espressione di un gusto del rapporto con Cristo. Quando uno si innamora di una ragazza, deve mettersi d'accordo sul giorno e l'ora dell'appuntamento, altrimenti non la incontra mai, ma non è contento del giorno e dell'ora; lo è del rapporto con lei. (Tracce nov 2007 p.111)

3727) Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice. (Andrei Tarkovsky - film "Andrei Rublev", 1961)

3728) Tu mi dirai: "Mostrami il tuo Dio". Ma io ti dico: "Mostrami prima l'uomo che è in te e poi io ti mostrerò il mio Dio". (Luigi Amicone - Tempi num.35 del 30/08/2007 - Articolo sul Meeting Rimini 2007)

3729) Tutto ciò che accade nella vita ha un senso profondo ed è parte di un disegno più ampio. Essere sereni non significa sentirsi sempre bene, ma rimanere saldi anche nei momenti più difficili, coscienti del fatto che ogni cosa che ci viene data è esattamente ciò che deve essere: ha uno scopo e va accettata per quello che è. (Michael Brecker - Pilgrimage)

3730) Tutto ciò che dobbiamo fare è cercare la Verità piuttosto che le illusioni, le apparenze, le evasioni.(Paolo Panetta)

3731) Tutto quello che si può dire, si può dire chiaramente. (Ludwig Wittgenstein)

3732) Tutto tende a gettare scompiglio più che a trovare territori comuni. Ma la cosa più grave è che pare che in noi abbia abdicato la ricerca, la sete della bellezza. La sfida è proprio lì: cercare, bramare, aiutarsi a trovare i luoghi (e ce ne sono) dove possiamo trovare il bello, che come si sa è la strada privilegiata per la verità. (Walter Muto - Tracce ott 2007 p.101)

3733) Tutto è difficile prima di essere semplice (Thomas Fuller).

3734) Tutto è più semplice di quanto pensi ed allo stesso tempo più complesso di quanto immagini. (W. Goethe)

3735) Un giorno S. Domenico esorcizzando un ossesso rivolse al demonio questa domanda: "O brutta bestia, non si è mai segnalato qualche devoto di Maria che sia stato condannato all'inferno? ". Il demonio non rispondeva. Alla fine, forzato dal comando del santo, rispose: "Confesso a malincuore che fino ad ora non è venuto all'inferno nessuno che sia stato vero devoto di Maria e mai verrà ". I padri e i dottori della Chiesa sono unanimi nel proclamare, in modo implicito ed esplicito, la necessità della devozione a Maria per salvarsi. (P. Gabriele Raschini)

3736) Un lavoro che mi appassiona da quarant'anni e forse un giorno riuscirò a sapere qual è la verità su quell'ipotesi: so già che è vera, ma come si faccia a dimostrarlo non lo so. (Enrico Bombieri - Matematico - Studio su "Ipotesi di Riemann: vede un ordine nella distribuzione, apparentemente caotica, dei numeri primi" - Tracce set 2007 p.39)

3737) Un prete indonesiano dice Messa a un gruppo di famiglie e nella predica racconta una favola che gli raccontava sua mamma quando lui era piccolo: "C'era una volta un uomo di statura molto bassa che decise di intraprendere un lungo viaggio per cercare Dio. Un giorno, mentre se ne andava in giro per il mondo, il piccolo uomo cadde in una buca più alta di lui. Così cominciò a cercare aiuto alla gente che passava di lì, ma nessuno si fermò, tranne Gesù. Il quale scese nella buca, si inginocchiò, fece salire sulle sue spalle l'omino e questi saltò fuori". Commento del prete di un paese di 234 milioni di abitanti il 99 per cento dei quali musulmani: "Solo adesso capisco il senso della favola che mi raccontava mia madre: la salvezza non è uno sforzo, ma riconoscere una presenza che c'è. Perché c'è". (Tempi 20/12/2007 p.5)

3738) Un vecchio nonno e un piccolo nipotino devono intraprendere un lungo viaggio verso un altro paese. Hanno un asino piuttosto malandato, vi si mettono in groppa e cominciano il viaggio. Attraversano il primo paese che incontrano, la gente li guarda e mormora: "Guarda che insensibilità verso quel povero somaro, ci stanno sopra tutti e due con il loro peso!" Allora, il nonno dice al bambino: "Rimani solo tu in sella, io me la farò a piedi". E così fanno. Al secondo paese che incontrano, la gente li guarda e mormora: "Che bambino screanzato: lui bello vispo in sella e il vecchio nonno a piedi. Crescono senza rispetto!"
Allora il bambino dice al nonno: "Sali tu in groppa all'asino, nonno: io continuerò a piedi". E così fanno fino al prossimo paese. Ma anche qui la gente li guarda e mormora: "Guarda quel vecchio insensibile: lui bello comodo sull'asino, e quel povero piccolo bambino a piedi!" Allora i due viaggiatori, ormai stanchi di sentirsele sempre dire, prendono un'altra decisione: all'ultima tappa ci arriveranno tutti e due a piedi, così la gente non avrà più da far commenti: né sul povero asino, né sul povero nonno, né sul povero bambino. E finalmente arrivano al paese dove erano diretti. Ma anche qui la gente li osserva e mormora: "Guarda che stupidi quei due: hanno una cavalcatura, e se la fanno a piedi!... (Tratto dal sito Don Ezio Del Bavero)

3739) Un'anima pura ha una potenza incalcolabile davanti a Dio. (Santa Faustina Kowalska)... e io aggiungo anche davanti agli uomini. (Padre Livio Fanzaga - Radio Maria 30/08/07)

3740) Una delle maggiori gioie dello scienziato è di riuscire ad entrare in dialogo con la natura, di poterle porre delle domande; e quando si fanno le domande giuste, la natura accetta di rispondere. (Xavier Le Pichon - matematico - Tracce set 2007 p.39)

3741) Una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta. (Giovanni Paolo II - Lettera autografa di creazione del Pontificio Consiglio della Cultura - 20/05/1982)

3742) Una sola "Ave Maria", ben detta, fa tremare l'inferno. (Giovanni Maria Vianney - Curato D'Ars)

3743) Una volta che ci si trovi dalla parte dei fatti, ci si troverà anche dalla parte dove si staglia potentemente Cristo. (Stanley L.Jaki, Cristo e la scienza, Fede&Cultura, 2007)

3744) Vi fu un tempo in cui facevi domande poichè cercavi risposte ed eri felice quando le ottenevi. Torna bambino, chiedi ancora. (Clive Staples Lewis)

3745) Vi prego vivamente, per l'amore che vi porto in Gesù e Maria, di recitare il Rosario tutti i giorni, perché, al momento della vostra morte, benedirete il giorno e l'ora in cui m'avrete creduto e dato ascolto. (San Luigi Maria Grignon di Montfort)

3746) [In una Chiesa Russa a Novosibirsk il prete don Ubaldo Orlandelli racconta...] la vecchia: "Sa, padre, io ringrazio Dio per tutto". Per cosa Lo ringrazia?, chiede lui. "Per mio marito, dio me lo ha dato per un periodo di tempo, così l'ho potuto amare. E lo ringrazio per i miei figli. Me li ha dati per un po' di tempo, li ho conosciuti". Il prete ragazzo tace [...] Non la disperazione e la rabbia per ciò che ha perduto, ma la gratitudine per avere avuto un dono, anche per poco. (Marina Corradi - Tempi 20/12/2007 - p.23)

3747) È curioso vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. (G. Leopardi)

3748) È difficile far capire qualcosa ad un uomo se il suo stipendio dipende proprio da questo suo non riuscire a capire. (Upton Sinclair)

3749) È leggero il compito quando molti si dividono la fatica. (Omero)

3750) È molto facile illudersi, perché ciascuno di noi considera possibile ciò che desidera. (Demostene)

3751) È questo un dialogo tra Dio che cerca la sua creatura e l'uomo che fugge scalando le vette dell'orgoglio, precipitando nell'abisso tenebroso della disperazione, sentendo però sempre alle sue spalle i passi divini. (Gianfranco Ravasi, "Avvenire").

----) A una cena di raccolta fondi per una scuola che serve i disabili mentali, il padre di uno degli studenti fece un discorso che nessuno di coloro che partecipavano avrebbe mai dimenticato. Dopo aver lodato la scuola e il personale dedito, fece una domanda: "Quando influenze esterne non interferiscono dall'esterno, la natura di tutti è perfetta. Mio figlio Shay, tuttavia, non può imparare le cose che imparano gli altri. Non può capire le cose come gli altri.Dov'è l'ordine naturale delle cose, in mio figlio?"
Il pubblico fu zittito dalla domanda.
Il padre continuò. "Io ritengo che, quando un bambino come Shay, fisicamente e mentalmente handicappato viene al mondo, si presenta un'opportunità di realizzare la vera natura umana, ed essa si presenta nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino".
Poi raccontò la storia che segue: Shay e suo padre stavano camminando vicino a un parco, dove c'erano alcuni ragazzi che Shay conosceva che giocavano a baseball.
Shay chiese: "Credi che mi lascerebbero giocare?"
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte dei ragazzi non volevano un ragazzo come lui nella squadra, ma comprendeva anche che se al figlio fosse stato permesso giocare, la cosa gli avrebbe dato un senso di appartenenza di cui aveva molto bisogno, e un po' di fiducia nell'essere accettato dagli altri, nonostante i suoi handicap.
Il padre di Shay si avvicinò a uno dei ragazzi sul campo e chiese se Shay poteva giocare, non aspettandosi un granché in risposta.
Il ragazzo si guardò attorno, in cerca di consiglio e disse: "Siamo sotto di sei e il gioco è all'ottavo inning. Immagino che possa stare con noi e noi cercheremo di farlo battere all'ultimo inning".
Shay si avvicinò faticosamente alla panchina della squadra, indossò una maglietta della squadra con un ampio sorriso e suo padre si sentì le lacrime negli occhi e una sensazione di tepore al cuore. Il ragazzo vide la gioia di suo padre per essere stato accettato. In fondo all'ottavo inning, la squadra di Shay ottenne un paio di basi,
ma era ancora indietro di tre. Al culmine del nono e ultimo inning, Shay si mise il guantone e giocò nel campo giusto. Anche se dalla sua parte non arrivarono dei lanci, era ovviamente in estasi solo per essere nel gioco e in campo, con un sorriso che gli arrivava da un orecchio all'altro, mentre suo padre lo salutava dalle gradinate.
Alla fine del nono inning, la squadra di Shay segnò ancora. Ora, con due fuori e le basi occupate, avevano l'opportunità di segnare la battuta vincente e Shay era il prossimo, al turno di battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay e perso l'opportunità di far vincere la squadra? Sorprendentemente, a Shay fu assegnato il turno di battuta. Tutti sapevano che gli era impossibile colpire la palla, perché Shay non sapeva neppure tenere bene la mazza, per non dire cogliere la palla. Comunque, mentre Shay andava alla battuta, il
lanciatore, capendo che l'altra squadra stava mettendo da parte la vincita per far sì che Shay avesse questo momento, nella sua vita, si spostò di alcuni passi per lanciare la palla morbidamente, così che Shay potesse almeno riuscire a toccarla con la mazza. Arrivò il primo lancio e Shay girò la mazza a vuoto. Il lanciatore fece ancora un paio di passi avanti e gettò di nuovo lentamente la palla verso Shay. Mentre la palla era in arrivo, Shay girò goffamente la mazza, la colpì e la spedì lentamente sul terreno, dritta verso il lanciatore.
Il gioco avrebbe dovuto finire, a quel punto, ma il lanciatore raccolse la palla e avrebbe potuto facilmente lanciarla al primo che copriva la base e squalificare il battitore. Shay sarebbe stato fuori e questo avrebbe segnato la fine della partita. Invece, il lanciatore raccolse la palla e la lanciò proprio al di là della testa del primo in base, fuori dalla portata dei compagni di squadra.
Tutti quelli che si trovavano sugli spalti e i giocatori cominciarono a gridare: "Shay, corri in prima base! Corri in prima!"
Shay non aveva mai corso in vita sua così lontano, ma riuscì ad arrivare in prima base. Corse lungo la linea, con gli occhi spalancati e pieno di meraviglia. Tutti gli gridarono: "Corri alla seconda, alla seconda, ora!" Trattenendo il fiato, Shay corse ancor più goffamente verso la seconda, ansimando e sforzandosi di raggiungerla.
Quando Shay curvò verso la seconda base, la palla era fra le mani del giocatore giusto, un piccoletto, che ora aveva la possibilità per la prima volta di essere lui l'eroe della propria squadra. Avrebbe potuto lanciarla alla seconda base per squalificare il battitore, ma comprese le intenzioni del lanciatore e anche lui gettò intenzionalmente la palla in alto, ben oltre la portata della terza base. Shay corse verso la terza base in delirio, mentre gli altri si spostavano per andare alla casa base. Tutti gridavano: "Shay, Shay, Shay, vai Shay".
Shay raggiunse la terza base, quello opposto a lui corse per aiutarlo e voltarlo nella direzione giusta, e gridò: "Shay, corri in terza! Corri in terza!"
Mentre Shy girava per la terza base, i ragazzi di entrambe le squadre e quelli che guardavano erano tutti in piedi e strillavano: "Shay, corri alla base! Corri alla base, sali sul piatto!" Shay corse, salì sul piatto e fu acclamato come l'eroe che aveva segnato un 'grand slam' e fatto vincere la sua squadra.
Quel giorno, disse il padre a bassa voce e con le lacrime che ora gli rigavano la faccia, i ragazzi di entrambe le squadre aiutarono a portare in questo mondo un pezzo di vero amore e umanità. Shay non superò l'estate e morì in inverno, senza mai scordare di essere stato l'eroe e di aver reso suo padre così felice, e di essere tornato a casa fra il tenero abbraccio di sua madre per il piccolo eroe del giorno!
E ora, una piccola nota alla storia: Noi tutti spediamo migliaia di barzellette per email senza pensarci due volte, ma quando si tratta di inviare un messaggio sulle scelte di vita, la gente ci pensa due volte prima di condividerlo. Nel cyberspazio circolano liberamente le oscenità, le volgarità e le scene crude, ma le discussioni pubbliche
sulla decenza vengono troppo spesso soppresse nelle scuole e sui posti di lavoro. Se state pensando di inoltrare questo messaggio, con ogni probabilità state filtrando le persone sulla vostra lista dei contatti, distinguendo fra quelle 'appropriate' e quelle che no. Bene, la persona che ve l'ha inviato ritiene che tutti possano fare la differenza.
Noi tutti abbiamo ogni giorno mille opportunità di aiutare a realizzare "l'ordine naturale delle cose". Tutte le interazioni apparentemente futili fra due persone ci presentano un'opportunità: passeremo questa piccola scintilla d'amore e umanità o perderemo l'opportunità di illuminare la giornata di coloro che sono meno abili di noi, e lasciare il mondo più freddo, nel farlo? Un saggio una volta disse che ogni società viene giudicata da come tratta i propri meno fortunati.

DIXIT DEFINITIVO
MENÙ | da 1 a 400 | da 401 a 800 | da 801 a 1200 | da 1201 a 1600 | da 1601 a 2000 | da 2001 a 2400 | da 2401 a 2800 | da 2801 a 3000 | da 3001 a 3300 | da 3301 a 3500 | da 3501 alla fine