BLADE RUNNER

Regia: Ridley Scott
Nazione:
Anno: 1982
Genere: Fantascienza

Los Angeles: anno 2025. "Ci sono due lavori in pelle da sistemare in città, ispettore Deckard." Lavori in pelle li chiamano alla Centrale di Polizia. In realtà si tratta di replicanti. Esseri in tutto simili all'uomo. Costruiti da una nota società di genetica. Servono per lavorare nelle miniere delle colonie extramondo. O per soddisfare i bisogni sessuali dei pionieri inviati su pianeti lontani. Uomini e donne all'apparenza. Con le stesse debolezze e paure. Ma resistenti, come nessuno altro, al dolore e alla fatica. Di solito sono programmati per vivere pochi anni. Tre, quattro al massimo. Qualcuno dura di più. Spediti lontano si spengono lentamente. Ma qualcuno torna. Anzi. Negli ultimi tempi le fughe si sono intensificate. Così è stata creata la squadra Blade Runner, di cui Deckard fa parte. Li cercano. Li scovano. Li "sistemano". Questo caso però è diverso. Quelle domande che prima Deckard non si poneva montano tumultuosamente: perché tornano? perché affrontano il rischio di un rientro sulla Terra? cosa li spinge? Deckard è stanco di "sistemare". Vuole capire. Andare al fondo della questione. E scopre che gli uomini, creatori dei replicanti, hanno infuso in loro, inconsapevolmente, le stesse eterne domande. Chi sono io? Da dove vengo? Verso dove vado? Un poema moderno sul destino dell'uomo. Accompagnato dalla splendida colonna sonora di Vangelis. () Come definire l'umano, in una società che umana non è più? Dove corre il sottile crinale della differenza tra l'uomo e il suo doppio, il replicante, in un mondo che dell'omologazione ha fatto il suo vessillo? La questione attraversa le opere migliori della fantascienza contemporanea, da Solaris a 2001 Odissea nello spazio. Nel mondo nuovo di Ridley Scott, tra grattacieli scintillanti e miserabili tuguri, l'investigatore Deckard è chiamato a ripristinare l'ordine. E deve fare i conti con le domande e i desideri profondi che costituiscono il cuore dell'uomo. (TRACCE Aprile 1992)