LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE

Regia: Terry Gilliam.
Nazione: USA
Anno: 1991
Genere: Drammatico

"La leggenda del re pescatore - afferma il regista Terry Gilliam - è la storia della ricerca del Santo Graal nella New York della seconda metà del XX secolo. E un film sulla redenzione, e il fatto positivo è che è possibile parlarne con semplicità". Jack Lucas - uomo abituato a non occuparsi delle disgrazie altrui se non per renderle occasioni di un guadagno personale - si trova, per colpa della sua sbrigativa arroganza, improvvisamente privato del suo successo. Quello che gli rimane è soltanto la coscienza, lucida ma disperata, di un'esistenza incapace di dare ragione di sé. Un disegno apparentemente inspiegabile e sicuramente misterioso lo conduce - senza un soldo e senza prospettive - all'incontro con Parry, sognante barbone, con alle spalle una cattedra in storia medioevale che continuamente riemerge nel suo singolarissimo modo di vedere il mondo che lo circonda. Aiutando Parry a conquistare il cuore della donna che ama in segreto, Jack spera di allontanare il maleficio della propria anima. Questa strana amicizia chiede qualcosa di più: il ritrovamento del Santo Graal, fonte della grazia di Dio. I termini sono quelli di una scommessa: o Parry è assolutamente pazzo e come tale va abbandonato o, al massimo, accudito, oppure c'è almeno una possibilità che quello che dice sia vero, che nella vita c'è un compito, un destino al quale siamo chiamati e che non è pensato da noi. Questa possibilità per essere verificata deve essere seguita fino in fondo. E nel film la partita viene giocata: il riscontro inaspettato è la letizia - commossa e commovente - espressione piena dell'aver affidato la propria vita a qualcosa di più grande della vita stessa. La leggenda del re pescatore non ci è sembrata "soltanto una bella favola" (come tutti i giornali hanno scritto) ma una storia - certamente divertente e rumorosa - pervasa dal sapore gustoso del paradosso. Ma cosa è più concreto: l'affannoso precario equilibrio tra l'affermarsi e il dimenticarsi oppure riempire la propria vita con la ricerca di quel compimento che, seppur stravagante, rimane anche nelle piccole cose ed è l'unico capace di donare la pace? di Filippo De Bortoli e Martino Clericetti da Tracce dic 91