LA LEGGENDA DEL SANTO BEVITORE
Regia: Ermanno Olmi.
Nazione: ITA-FRA
Anno: 1988
Genere: Drammatico
Regia di Ermanno Olmi con Rutger Hauer, Anthony Quayle col., 122', 1988
Andreas è un vagabondo sempre ubriaco che passa le notti sotto i ponti della Senna. Un giorno un vecchio signore dall'aria distinta gli dà 200 franchi: è l'incontro che gli cambierà la vita. Andreas rimane stupito dalla sua generosità e afferma che saprà restituirli. Lo sconosciuto benefattore gli indica la persona alla quale dovrà restituire il denaro: è la santa Teresa di Lisieux, nella chiesa a lei consacrata. Questo impegno inizia a segnare le giornate di Andreas che vive momenti di grazia, ottiene un lavoro, ritrova un amore del passato e amicizie che sembravano perdute. Ma le alterne vicende del vivere quotidiano rischiano più volte di distogliere Andreas dal suo compito. Quei 200 franchi su cui ha impegnato l'onore sono, spesso, dilapidati per il bere, per le donne, o persi casualmente. Ma avviene sempre qualcosa che gli dà la possibilità di recuperarli: casualità della vita? Per Andreas non è così: il suo male è sempre perdonato. Ma è una persona che perdona: così Andreas, di fronte all'apparizione della piccola santa Teresa, ammetterà, con le lacrime agli occhi, di non essere stato sempre fedele a quell'impegno, ma sarà accolto dallo sguardo amoroso della santa e morirà in pace. Olmi riesce nella non facile impresa di mantenersi all'altezza del romanzo di Joseph Roth, da cui ha tratto il film e conclude con la frase finale del romanzo di Roth: "Dio conceda a noi poveri bevitori una morte così lieve e bella". E non si può non condividerla e farla propria.