ROLLERBALL

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di John McTiernan con Chris Klein, Jean Réno In Russia, tre campioni di Rollerball, un gioco violento sui pattini a rotelle, decidono di ribellarsi alle regole. Nel 1975, un buon artigiano del cinema come Norman Jewison firmava uno dei suoi titoli più celebri, Rollerball, solida metafora sportiva sul potere onnisciente, interpretata da un grande James Caan. Più di trent'anni dopo, ad un altro abile mestierante, John McTiernan (Nomads, Predator, Die Hard) affidano il remake. Ed è subito un disastro. Cast sbagliato in partenza (Chris Klein prelevato direttamente da American Pie 2 è impresentabile come protagonista, mentre Réno, in versione mafioso russo, è evidentemente fuori parte), discutibili cambiamenti nelle locations (perché ambientare il film nella Russia di oggi e coinvolgere la mafia?), voragini enormi nella sceneggiatura, sono solo le evidenze solari di un film raffazzonato alla meglio che scontenta tutti, i cinefili amanti dell'originale e gli spettatori di buon senso che da un film del genere pretendono, almeno, logica e azione. Che, ovviamente, latitano. Per non parlare delle scene di combattimento, senza suspense, con brutti effetti e controfigure rachitiche. In ordine di bruttezza, è terzo dopo gli orrori della Cruz (Il mandolino e Vanilla Sky). di Fortunato Simone ROLLERBALL (il DVD del trimestre) La trama è un po' la stessa di tutti i film dell'epoca: "l'individuo contro il potere che governa il mondo". Fino a qui niente di speciale, anzi comincia un po' ad essere stancante... anche perchè in ROLLERBALL l'individuo non sa recitare un gran che'. E' un po monosillabico. La piacevole sorpresa è che le scene di massacro sulla pista di rollerball ci appaiono alla nostra sensibilità alquanto tranquille (ecco il perchè del remake un po' più tirato come tempi) mettendo in evidenza il resto del film che avrebbe meritato un po' più attenzione. che dire? Io tutto questo eroe positivo in Caan non ce lo vedo. Se se ne andava in pensione dopo 10 anni di onorato servizio a massacrare il prossimo non avrebbe creato la scia di sangue che pervade la metà del film...non ci avrebbero rimesso i suoi migliori amici, ad esempio. Purtroppo, anche noi, nella nostra società siamo pieni di questi "Eroi" che alla fine della storia si sono fatti i cazzi loro lasciando chi non si poteva difendere col culo per terra. Sinceramente, mi sembra questo il miglior insegnamento da trarre dalla visione di questo bellissimo DVD. bENTIVOGLIO